Apriti Sesamo

Gastbloggerin Renate De Mario Gamper ist „die moderne Alchemistin“, die das Schöne und Heilsame der Pflanzen zu heilsamen Elixieren und Mischungen für Körper, Geist und Seele transformiert. Im Jahr 2012 hat sie Alpenerbe – Alchemistic Art of Life – gegründet und gibt ihr fundiertes Wissen gerne in individuellen Workshops an Einzelpersonen und Gruppen weiter.

“Apriti sesamo “, chi si ricorda di questa formula magica dal mondo delle fiabe? Perché questi piccoli semi nell’antichità sono stati paragonati addirittura a uno scrigno del tesoro? Non è per niente sorprendente. Il sesamo è buono e sano per le ossa, il cuore e rafforza il nostro sistema immunitario.

 

Foto: Renate De Mario Gamper

Il sesamo ha un contenuto molto elevato di proteine, tranne la lisina contiene tutti gli aminoacidi essenziali, è ricco di vitamine del gruppo B, vitamina E, ferro e fosforo. Più rilevante però è l’alto contenuto di calcio, che è di 1500 milligrammi per ogni 100 grammi, vale a dire, due cucchiai di sesamo forniscono la stessa quantità di calcio come un bicchiere di latte.

Gomasio

Da secoli in Asia è tradizione produrre un condimento fatto con semi di sesamo e sale, che viene utilizzato come sostituto del sale. La parola gomasio si compone da “goma” e “s(h)io”, che significa sale e sesamo, e questo condimento viene utilizzato per insaporire insalate, verdure, zuppe, salse, piatti di pasta, riso e grano, ma anche per aggiungere sapore a una fetta di pane con burro, è molto delizioso sparso su fette di cetriolo o con le patate lesse. Per non perdere i micronutrienti preziosi e non guastare il sapore, è consigliato aggiungere il gomasio ai vari piatti solo dopo la cottura.

 

Ricetta:

400 g di semi di sesamo interi, 1 cucchiaio da tavola di sale biologico (solo sale senza agenti anti agglomeranti), un mortaio

Preparazione:

Foto: Renate De Mario Gamper

Tostare lentamente i semi di sesamo in una padella senza aggiungere del grasso fino a quando non inizia a diffondersi un aroma simile alle noci. Non appena i semi iniziano a scoppiettare e saltare in padella è raggiunto lo stato: “apriti sesamo” e sono pronti. Durante la tostatura bisogna fare attenzione a  non bruciare il sesamo, ne a farlo diventare troppo scuro, perché altrimenti gli oli sensibili al calore contenuti nel seme vengono distrutti e sviluppano inoltre una gusto amaro e sgradevole.

Foto: Renate De Mario Gamper

Quando i semi sono tostati, lasciateli raffreddare e poi mescolateli e frantumateli nel mortaio assieme al sale. La consistenza finita del gomasio non dovrebbe essere troppo fine, ma singoli semi dovrebbero rimanere visibili.

Le ricette tradizionali suggeriscono un rapporto da 5 a 7 parti di sesamo e una parte di sale, personalmente preferisco una versione a basso contenuto di sale – a secondo del gusto personale sono possibili anche da 10 a 15 parti di sesamo e una parte di sale.
Per variare il mio condimento al gomasio, occasionalmente durante la preparazione nel mortaio aggiungo a sesamo e sale anche delle alghe essiccate o delle erbe come il rosmarino o il timo.

Foto: Renate De Mario Gamper

Il gomasio può essere facilmente conservato per diversi mesi in un barattolo di vetro chiuso.